l'antro oscuro saggi

L’ANTRO OSCURO  

La Caverna è il primo ingresso dell’Uomo nella Civiltà, non è solo un luogo fisico, ma rappresenta un insieme di elementi che hanno inciso sul modo di percepire l’Antro Oscuro come inizio della vita, della religione, della filosofia., come ci insegna Platone

La Caverna, l’Antro Oscuro ha rappresentato il rifugio dalle intemperie e dal mondo esterno, il Labirinto che dall’utero porta alla vita il nascituro (come era visto nel Medioevo). È il cordone ombelicale che lega l’uomo alla terra, alle sue radici. La Caverna si è fatta strada dentro la Montagna inventando castelli di stalattiti e stalagmiti, laghi sotterranei, producendo gemme splendenti e nascoste nelle miniere con il loro popolo di lavoratori “dannati”. Città sotterranee per difendersi dai nemici e dalla natura impervia. I miti che l’accompagnano sono diventate fiabe da raccontare ai bambini nelle notti di tempesta. Vi sono fuochi al centro della “Terra Cava” popolata da gente saggia, immortale che parla una strana lingua. La Montagna da cui nasce la Caverna fa da madre/matrigna conservando posti nascosti, popoli leggendari e alberi cosmogonici che reggono il mondo o sono soglie verso altri mondi.

 L’Antro oscuro è anche la parte buia e insondabile della nostra anima.


Le foto della copertina sono di Giuseppe Fiorica.     

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